L’8 ottobre 2026, il Centro Ceramico ha celebrato, presso la sede di Via Valle d’Aosta 1 a Sassuolo, il cinquantesimo anniversario dalla sua fondazione. Un traguardo importante che ha rappresentato l’occasione per ripercorrere la storia dell’istituzione e riaffermarne il suo ruolo nel favorire l’integrazione tra ricerca, industria ceramica e territorio.

Nel corso dell’evento, la direttrice scientifica, prof.ssa Elisa Franzoni, ha ripercorso le tappe principali di un percorso iniziato nel 1976 e caratterizzato dall’impegno nel mettere in relazione il sapere tecnico-scientifico con le esigenze concrete delle imprese. Un dialogo costruito nel tempo grazie alla competenza e all’affidabilità dei professionisti del Centro Ceramico, che ne costituiscono il patrimonio fondamentale e contribuiscono a orientarne le attività e la visione strategica.

Guardando al futuro, il Centro rinnova il proprio impegno nel supporto alle aziende, nella ricerca applicata e nell’innovazione, con l’obiettivo di sostenere la competitività e lo sviluppo delle eccellenze del territorio. In un contesto industriale in continua evoluzione, l’innovazione e il confronto con il mondo produttivo rappresentano strumenti essenziali per affrontare con consapevolezza le sfide del proprio tempo, quali la sostenibilità, e contribuire alla crescita del settore ceramico.

Alla celebrazione sono intervenuti Augusto Ciarrocchi, Presidente di Confindustria Ceramica, Lisa Borgatti, Vicedirettrice del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali (DICAM) dell’Università di Bologna, Davide Baruffi, Assessore alla Programmazione strategica della Regione Emilia-Romagna, e Matteo Mesini, Sindaco di Sassuolo.

La ricorrenza ha riunito rappresentanti del mondo accademico, industriale e istituzionale che hanno accompagnato e sostenuto il Centro Ceramico nel corso della sua storia. Cinquant’anni di attività ne hanno consolidato il ruolo di riferimento nella consulenza e nella ricerca applicata al settore ceramico e rappresentano, al tempo stesso, il punto di partenza per affrontare le sfide future, continuando a promuovere l’incontro tra competenze scientifiche, innovazione tecnologica e sviluppo industriale.