Condizioni di vendita

1. Se non diversamente indicato nella copia commissione, l’eventuale campionamento e la consegna dei campioni al laboratorio di analisi sarà a cura del Committente.

2. Il Committente si impegna a fornire al Laboratorio tutte le indicazioni ritenute utili e necessarie per l’identificazione dei campioni consegnati e, per le prove in situ, l’Indicazione per la zona di indagine prima dell’inizio dei lavori.

3. In caso di inadeguatezza dei campioni pervenuti al Laboratorio, sarà onere del Committente la sostituzione e/o integrazione degli stessi a meno di accordi diversi presi con il Laboratorio (solo nel caso di prove da eseguire in laboratorio).

4. Se non diversamente specificato dal Committente, il Laboratorio deciderà la normativa da applicare per l’esecuzione delle prove.

5. Dove non previsto contrattualmente o mediante comunicazione formale entro 30 giorni dalla data di consegna dei campioni, il Laboratorio non garantisce la restituzione degli stessi (proprietà materiali) al Committente. I campioni sottoposti a prova, e quelli non provati dello stesso lotto, saranno conservati per un periodo di 3 mesi, o di 5 anni nel caso di campioni oggetto di contenzioso; allo scadere del periodo di conservazione, se non diversamente concordato, i campioni saranno distrutti. I documenti di registrazione relativi alle prove effettuate, se non diversamente concordato, saranno conservati per un periodo di 10 anni; trascorso tale termine saranno distrutti.

6. Il Laboratorio garantisce l’esecuzione delle prove in situ con idonee attrezzature e personale specializzato, tutte le assicurazioni previste dalla legge e la copertura assicurativa RCT.

7. Per quanto riguarda i risultati delle prove, l’indicazione del valore di incertezza estesa (ove applicabile) e di conformità a specifiche di riferimento (ove applicabile) all’interno del rapporto di prova deve essere richiesta per iscritto dal cliente; a fronte di ogni altra tipologia di richiesta è facoltà del laboratorio decidere se esplicitare tali valori nel rapporto di prova. Il laboratorio, qualora il cliente lo richieda, utilizza come criterio standard per la dichiarazione di conformità il criterio del rischio condiviso.